Limpida Mente

RELAZIONI - Le interviste di LimpidaMente

Alcune domande a FEDERICA BARONE

(14 novembre 2020)

Nel 2020 Federica Barone ha pubblicato il romanzo "Un'insolita fede - La vita perfetta si nasconde dietro le sue imperfezioni", la storia di un percorso interiore intenso ed emozionante, una coraggiosa testimonianza di crescita e di rinascita personale, di cui ci parla in questa intervista.

Dalla nota di Barbara Zippo: «Sin da piccola Federica indaga per scoprire ciò che avverte nascosto al di là della routine quotidiana. Questa spinta è tanto potente da trasformarsi nella sua più fedele ed intrigante compagna di vita. La bambina magica che desidera essere, quando le chiedono cosa voglia fare da grande, continua a vivere nella Federica adulta sull’onda dello sviluppo del dono che la guida a farsi strumento. Il suo tocco gentile e potente aiuta a riconoscere la bellezza e la perfezione che appartengono per natura ad ogni esistenza».

FEDERICA BARONE
 
Domanda: Perché ha deciso di scrivere un romanzo autobiografico? Ha raccontato solo fatti reali o ha aggiunto elementi di fantasia?
Risposta:
«Il desiderio è arrivato da un'esigenza urgentissima del cuore. Non capii immediatamente tutti i perché dietro a questa Sua richiesta così insistente. Mi furono però chiariti subito dopo aver superato la paura di mettermi a nudo. Tengo infatti moltissimo a sottolineare che ogni singola esperienza ed ogni singola percezione e sensazione descritte, sono state realmente vissute».

Oltre a raccontare le vicende della sua vita lei dà risalto al suo mondo interiore: cosa l'ha spinta a volerlo esplorare?
«Nel libro, metto soprattutto in risalto il mondo interiore perché è ciò che comanda e guida tutti noi. Il vero intento di queste pagine è quello di portare il lettore a scoprire come nel quotidiano questo si manifesti sempre!».

Quali problemi da risolvere ha trovato nella sua interiorità? Li ha risolti?
«Oggi posso rispondere: nessun problema, solo grandi opportunità! Mi spiego meglio: nella mia storia incontro i più svariati ostacoli, ma proprio questi mi hanno messo di fronte, a volte sfacciatamente, alle mie insicurezze, rabbie, senso di abbandono, sensazione di solitudine incolmabile e, in tutti i passaggi, spiego dove ho trovato il sostegno e come l'ho trovato... Questo è proprio il bello del libro».

Qual è il ruolo della fede religiosa nel suo percorso esistenziale?
«Non ho avuto insegnanti di religione nella mia vita ma ho avuto la miglior Guida di fede sempre e ovunque con me ed è disponibile per chiunque desideri ardentemente incontrarla».

La imbarazza aver dovuto parlare del rapporto con i suoi genitori?
«
Se me lo avesse chiesto qualche anno fa le avrei risposto seccamente: "lasciamo perdere". Oggi, insieme ai miei genitori, sono orgogliosa a piene mani e a pieno cuore di parlare dell'evoluzione partendo dal sentimento di odio che ho provato per loro fino all'amore grato».

Suo padre è un personaggio importante della sua storia. Come si è evoluto nel tempo il suo rapporto con lui?
«I genitori sono i protagonisti della vita di ognuno. Sono le radici, il punto in cui tutta l'avventura ha inizio, ed il loro fine è quello di condurci all'amore eterno. Capisco che possa sembrare un pensiero contorto, visto che per anni io stessa ho rifiutato di ascoltare qualcosa che fosse diverso dalle mie ragioni ovvie, nell'allontanarli dalla mia vita, ma, se darete l'opportunità alla vita stessa di mostrarvi la magia dietro le sue imperfezioni ecco che il vostro fine sarà raggiunto!».

Quando cercava di ritrovare se stessa l'amore per un uomo ha influito positivamente o negativamente sulle sue azioni o decisioni?
«Ho vissuto le mie storie d'amore secondo le fasi che attraversavo interiormente. Ho incontrato sia l'amore che mi metteva di fronte a schemi già visti in famiglia, sia l'amore pronto a donarmi lo spazio ed il sostegno necessario in una determinata fase. È lo stato emotivo interiore che manifesta l'esperienza».

I numerosi viaggi in varie parti del mondo di cui parla nel romanzo sono entrati in conflitto con il suo viaggio interiore?

«Nulla può entrare in conflitto con il viaggio interiore anzi, tutto contribuisce all'esplorazione sempre più profonda di un mondo magico che vive dentro di noi. Come in un gioco, nelle mie avventure, coglievo i segnali che mi venivano offerti per raggiungere meraviglie inimmaginabili fuori e dentro me stessa. Ora faccio quotidianamente viaggi "straordinari", dal punto in cui mi trovo, senza alcuna necessità di spostarmi, perché ho scoperto il mondo interiore essere di gran lunga più interessante ed utile da esplorare...».

Cosa suggerisce a chi, come ha fatto lei, desidera avventurarsi in un percorso di crescita spirituale per vivere in armonia?
«Il primo ingrediente è il silenzio interiore, inteso come spazio dove mi dono la possibilità di "scendere dalla ruota" del mondo esterno per dare attenzione solo a quello interno. È proprio in quel luogo, fermo e silenzioso, che possiamo accedere al Tutto. In quello stato di Presenza ci attendono risposte, soluzioni, lucidità, calma, talenti latenti, guarigioni; e chi più ne ha più ne metta... Questo approccio è un vero alleato, a tutti i livelli, e i risultati si manifesteranno inevitabilmente e concretamente all'esterno. Solo essendo costanti nella pratica, come nel mondo materiale del resto, possiamo ottenere risultati».

Qual è l'aggettivo principale che userebbe per definire il suo libro?
«Vero! Sappiamo che la Verità libera tutti quindi, con immensa gioia, lascio ai lettori l'esperienza diretta del "viaggio" intimo e personale che si compie attraverso le pagine di Un'insolita fede».

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